Vincenzo Incenzo
Il sorriso d'avorio
d'una ragazza d'ebano


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Introduzione

Quattro tessuti leggeri come l'aria

Accarezzo tra le dita un bellissimo tessuto africano, ricordo del mio viaggio in Kenya, dipinto a mano con colori vegetali. Ne ho portati via dall’Africa quattro, da regalare a persone che mi sono care. Il primo ha una decorazione con un motivo dominante che rappresenta la luna, sul secondo ricorre il sole, sul terzo la croce e sul quarto il nodo. I colori sono intensi, hanno un anima, trasudano storie. Mi piace pensare a questi quattro tessuti, comprati in quattro posti diversi durante la mia permanenza, come ai quattro punti cardinali della mia esperienza africana.
Nei vestiti, nei tappeti , nelle stoffe lavorate in quei posti, civiltà, cultura e natura emergono in tutta la loro prepotente vitalità, offrendo alla nostra immaginazione il ponte ideale tra l’immanente e il trascendente, tra la terra e il cielo, tra il corpo e lo spirito. I motivi disegnati su queste stoffe appartengono alla cosmogonia, ai riti, alla storia di questi popoli, e hanno il valore di veri e propri libri, schiusi sull’infinito.
Forse la scelta da parte mia di questi quattro motivi sarà stata una casualità, ma in Africa niente è casuale.
La luna rappresenta qui la donna e la fecondità. Il sole sta a significare la vita. La croce simboleggia l’incontro tra la vita e la morte. Il nodo rappresenta l’unione. Sono quattro simboli perfetti per rappresentare il mio viaggio corpo e anima tra la natura, i bambini, gli animali, la gente, la miseria, l’arte di questo posto incredibile ed indimenticabile.
Sono diventati le quattro parti in cui ho diviso il mio diario africano.
Il primo tessuto, con il motivo della luna, avvolge la prima parte del libro, quando appunto dopo il mio arrivo in Kenya, vengo ‘fecondato’ dallo spirito del luogo, dalle usanze, dalla lingua, dagli scenari, dalla gente, dalla cucina, dal clima.
La seconda stoffa, con il motivo del sole, copre la seconda parte del viaggio, quando entro nel tessuto quotidiano del posto, facendo amicizie, girando per i luoghi, dividendo momenti di socialità e di partecipazione.
Il terzo drappo, con il motivo della croce, avvolge la terza parte del mio quaderno africano, quando vengo a conoscere l’artigianato, l’arte, le feste, i rituali,le danze, la musica, lo spirito religioso degli abitanti del posto. Questi elementi della cultura africana esprimono il rapporto indissolubile dei vivi con i morti, rapporto considerato fondamentale in tutte le azioni e i pensieri e che tanto mi ha insegnato e fatto crescere.
L’ultimo tessuto, con il motivo del nodo, si stende sulla quarta parte del mio diario, quella della presa di coscienza e del doloroso distacco dall’Africa. Non credo che questo nodo potrà mai essere reciso.
Quattro tessuti, leggeri come l’aria, per raccontare una delle esperienze più belle ed importanti della mia vita.


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